Semplificazione amministrativa per l’avvio delle imprese: tema chiave della Conferenza di apertura del progetto ICHNOS PLUS


Immagine prima Conferenza ICHNOS PlusLe sei regioni partner del progetto ICHNOS Plus si sono riunite nella Conferenza di apertura del progetto, che si è svolta a Cagliari il giorno 11 dicembre 2008. Alla conferenza, organizzata dal partner capofila Ancitel Sardegna, sono intervenuti circa 100 attori, tra rappresentanti delle autorità locali, operatori SUAP dei comuni sardi, rappresentanti delle Camere di Commercio ed associazioni di categoria.

La Conferenza - che aveva come obiettivo la presentazione del progetto ICHNOS Plus ai partecipanti - è stata anche l'occasione per sollevare l'attenzione sull'importanza della semplificazione amministrativa per la crescita delle PMI e per lo sviluppo regionale.

I relatori hanno illustrato le più recenti ed importanti politiche a livello regionale, nazionale ed europeo. L'Assessore dell'Industria della Regione Sardegna, la dott.ssa Concetta RAU, ha manifestato il suo apprezzamento per l'iniziativa interregionale e ha dichiarato il vivo interesse e l'impegno dell'Amministrazione regionale in materia di semplificazione amministrativa. Come sottolineato dalla dott.ssa Elisabetta SCHIRRU, Dirigente dell'Assessorato dell'Industria, il più importante risultato raggiunto negli ultimi quattro anni dalla Regione è stato quello di aver ridutto i tempi per l'avvio dell'attività produttiva a soli 20 giorni.

Il dott. Gabriele DA RIN, della Segreteria Tecnica dell'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha incentrato il proprio intervento principalmente sul ruolo ricoperto dalle Camere di Commercio in fase di registrazione delle imprese. Tale ruolo verrà ad assumere una nuova connotazione secondo le recenti disposizioni di cui all'art. 38, comma 3, lettera d della Legge 133/2008, la quale recepisce il precedente decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. Invero, il succitato articolo, recita quanto di seguito riportato: „i comuni che non hanno istituito lo sportello unico, ovvero il cui sportello unico non risponde ai requisiti di cui alla lettera a) esercitano le funzioni relative allo sportello unico, delegandole alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura le quali mettono a disposizione il portale «impresa.gov» che assume la denominazione di «impresainungiorno», prevedendo forme di gestione congiunta con l'ANCI".

Mr. Inigo Urresti della Commissione europea (DG Impresa e Industria) ha illustrato il suo intervento sui risultati ottenuti a seguito delle Conclusioni del Consiglio di Primavera 2006 e i nuovi impegni dello Small Business Act adottato nel giugno 2008.

Il Consiglio di Primavera del 2006 conteneva tre priorità

  1. istituire, entro il 2007, uno „Sportello Unico" o un dispositivo ad effetto equivalente, che consenta di avviare un'impresa in modo rapido e semplice;
  2. adottare misure adeguate per ridurre considerevolmente il tempo medio necessario per avviare un'impresa, possibilmente entro una settimana;
  3. i costi di avviamento di un'attività dovrebbero essere i più bassi possibili.

Dopo due anni, in molti Stati membri si sono registrati progressi rilevanti. Nel 2008 il tempo medio per avviare un'impresa privata è di 9 giorni (12 giorni nel 2007) e il costo è pari a € 466 (€ 485 nel 2007).

Tuttavia, sono solo 9 i Paesi che hanno conseguito questi tre obiettivi (Belgio, Germania, Estonia, Francia, Ungheria, Portogallo, Romania, e Regno Unito).

Per diffondere e rafforzare la portata di queste misure, lo Small Business Act riprende questi impegni e li estende fino ad stabilire un limite massimo di tempo (1 mese) per il rilascio dei permessi e delle autorizzazioni per l'avvio dell'attività imprenditoriale.

Le regioni possono contribuire in maniera significativa al conseguimento di questi obiettivi, tuttavia alcune sono ancora indietro rispetto a questi standard, nonostante in base alla Direttiva dei Servizi, entro la fine del 2009, tutti i Paesi dell'Unione Europea dovranno istituire gli Sportelli Unici per consentire alle imprese che operano come fornitori di servizi di completare tutte le formalità necessarie, come la registrazione, l'autorizzazione, la notifica, le licenze, etc... attraverso strumenti elettronici.

Dal punto di vista delle PMI europee - rappresentate da Mr. Luc Hendrickx, Direttore per la Politica Imprenditoriale e Relazioni Esterne della UEAPME (Associazione delle Piccole e Medie Imprese europee) è necessario un cambiamento culturale. L'intero processo che regola l'avvio delle attività imprenditoriali deve essere ripensato prendendo in considerazione il principio "Innanzitutto pensare in piccolo". A tal fine, è molto importante che le Piccole e Medie Imprese siano consultate e coinvolte nel disegno normativo.

Scarica i materiali della prima Conferenza Interregionale ICHNOS Plus




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